I rifiuti dei processi di lavorazione degli impianti della divisione Recycling, vengono sottoposti a un ulteriore opera di recupero, attraverso la quale viene eliminato ogni residuo di cloro e scongiurata la conseguente produzione di diossina.

Gli scarti vengono trasformati nei due impianti della divisione Recycling, Refuel a Silvano D’Orba (AL) e a Santo Stino di Livenza (VE) in combustibile solido secondario (CSS) destinato ad alimentare i cementifici italiani ed europei – un settore sotto la lente di ingrandimento per il tema della CO2 – per sostituire quote rilevanti di utilizzo di carbon fossile.

La produzione (con successiva combustione) del CSS è sostenibile sotto il profilo sociale perché la filiera del CSS non appare mai in contraddizione con la crescita della raccolta differenziata, e, anzi, si integra pienamente a questa e al recupero di materia, permettendo, durante la fase di produzione, di ricondurre al riciclo meccanico anche quella parte dei rifiuti indifferenziati che sfuggono alla raccolta differenziata.

Per ogni tonnellata di rifiuti avviata alla produzione di CSS, circa un 25% è costituito da metalli, vetro e altri materiali che possono essere recuperati nelle fasi di separazione. Inoltre, l’uso di CSS nei cementifici si accompagna all’incremento di operatività dei termovalorizzatori esistenti e non si pone in concorrenza a tali impianti poiché consente di portare a recupero termico quelle frazioni di rifiuti che non vengono sfruttate dai termovalorizzatori, i quali hanno funzione di recupero sulla frazione non differenziata dei rifiuti.